L’estetica oncologica non si improvvisa. Per questo ci siamo preparati per anni nella formazione delle operatrici per creare manualità, massaggi relax, trattamenti e prodotti con formulazioni idonee. Sentirsi belle, sicure e di nuovo se stesse è un passo fondamentale verso la guarigione.

Gli obiettivi del trattamento estetico in oncologia sono soprattutto quelli di aiutare la persona in trattamento oncologico a prendere coscienza che ancora “funziona” come donna e farle raggiungere uno stato di consapevolezza della risposta del corpo, così come aiutarla ad incrementare la coscienza del benessere.

Numerosi studi hanno dimostrato che un approcio anche “estetico” alla malattia e alla guarigione migliora la qualità della vita della persona in terapia.

La pelle per un paziente oncologico può essere l’involucro che nasconde la malattia e protegge le emozioni che questa ha portato, ma può anche essere la superficie che mette in mostra la malattia stessa a causa degli effetti collaterali dei trattamenti sulla cute.

Durante le cure infatti, la pelle può subire importanti cambiamenti di breve durata ed entità oppure permanere anche oltre il termine dei trattamenti oncologici, (arrossamenti, eritemi, irritazioni, pelle secca e sensibile, dolore al tatto). Prendersi cura della pelle in questa fase è importante e permette alla paziente di riappropriarsi di una immagine di sé positiva e di riprendere il controllo su alcuni effetti collaterali “estetici”.

Le nostre operatrici sapranno proporre i prodotti e i trattamenti più adatti, massaggi rilassanti, make-up, manicure… tutto può essere utile per tornare a vedersi e sentirsi “se stesse”, belle e desiderate.

Alcune testimonianze:

“Quando mi faccio eseguire un bel make up mi sento di nuovo bella, donna, desiderata.”
(Annarita M.)

“Ho provato a fare dei massaggi per rilassarmi, all’inizio era difficile per me lasciarmi andare, ora mi regalo una coccola appena posso!”
(Paola T.)

“È bello poter andare in un luogo non per le cure mediche ma per il mio benessere e trovare sempre un sorriso”
(Karen F.)